IVA sulle imbarcazioni, l'Europa avvia una procedura contro 3 paesi membri

Barca a Malta

Evasione fiscale mediante frode IVA sulle imbarcazioni. La Commissione europea sta avviando procedimenti contro tre Stati membri a seguito delle rivelazioni dei "documenti paradisiaci".

Cipro, Malta e la Grecia al centro dell'attenzione della Commissione

La Commissione europea ha annunciato l'avvio di procedure di infrazione nei confronti di Cipro, Grecia e Malta. Riguarda l'errata riscossione dell'IVA sulle imbarcazioni in questi paesi dell'Unione europea. I tre Stati hanno due mesi di tempo per rispondere alle accuse.

Leasing e noleggio abusivi

La commissione si Ŕ detta particolarmente interessata alle aliquote IVA ridotte applicate dai paesi in questione alle imbarcazioni utilizzate per il noleggio. "Sebbene le norme UE in materia di IVA consentano agli Stati membri di non tassare un servizio il cui uso effettivo avviene al di fuori dell'UE, non consentono un'aliquota ridotta generale senza la prova del luogo effettivo di uso", ha affermato la dichiarazione. "Malta, Cipro e la Grecia hanno stabilito linee guida secondo cui pi¨ grande Ŕ la nave, minore Ŕ l'utilizzo nelle acque europee, una regola che riduce notevolmente l'IVA applicabile

Analogamente, a Malta e a Cipro, la classificazione del leasing come prestazione di servizi e non come cessione di beni riduce l'IVA dovuta.

Distorsione della concorrenza

Il commissario europeo per gli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici, francese, ha sottolineato le conseguenze per l'economia marittima dell'UE. "Non possiamo permettere questo tipo di trattamento fiscale favorevole per le navi private, che Ŕ anche una distorsione della concorrenza nel settore marittimo. Tali pratiche violano le leggi europee e devono cessare"

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