Il Gruppo Beneteau torna a registrare un andamento positivo nel primo semestre

Il Lagoon 47, presentato al Cannes Yachting Festival
Il Lagoon 47, presentato al Cannes Yachting Festival © Maxime Leriche

Il Gruppo Beneteau conferma la sua ripresa nel primo semestre del 2026. Con un fatturato in crescita dell'11,2%, a 449,2 M%C2euro, il costruttore ha quasi azzerato la perdita operativa registrata un anno prima. Il rinnovamento accelerato delle gamme contribuisce a questo miglioramento, anche se il mercato rimane sotto pressione.

La strategia di rinnovamento delle gamme sta iniziando a dare i suoi frutti nei conti del Gruppo Beneteau. Il fatturato è cresciuto dell?11,2% nel primo semestre e il risultato operativo corrente è tornato praticamente in pareggio. I 23 modelli lanciati nel 2025 rappresentano ormai quasi il 30% delle vendite.

Un risultato operativo tornato quasi in pareggio

Il Gruppo Beneteau registra una netta ripresa dei propri risultati nel primo semestre del 2026. Il suo fatturato raggiunge i 449,2 M%C2euro, in crescita dell?11,2% rispetto ai 403,8 M%C2euro realizzati un anno prima. A tassi di cambio costanti, l?incremento raggiunge il 13%.

Il miglioramento è particolarmente evidente nel risultato operativo corrente (ROC), passato da -20,6 M%C2euro nel primo semestre del 2025 a -0,2 M%C2euro quest'anno. In altre parole, il gruppo ha praticamente azzerato una perdita operativa di oltre 20 M%C2euro in dodici mesi.

Il confronto risulta ancora più favorevole se si escludono le attività statunitensi, dalle quali Beneteau sta attualmente procedendo al disimpegno. In questo contesto, l'utile operativo raggiunge i +9 M%C2euro, contro i -12 M%C2euro di un anno fa.

Anche l'EBITDA segue lo stesso andamento, passando da 8,5 a 29,4 milioni di euro, pari a un margine del 6,6% del fatturato rispetto al 2,1% del primo semestre del 2025.

I volumi, la produttività e le nuove imbarcazioni alimentano la ripresa

Questo miglioramento non dipende da un unico fattore. L'aumento dei volumi avrebbe apportato 16 milioni di euro in più al risultato operativo, mentre diversi guadagni operativi avrebbero contribuito per un importo di 8 milioni di euro.

Il costruttore cita in particolare la stabilizzazione del proprio ERP, i progressi in termini di produttività realizzati nei propri stabilimenti francesi e polacchi e la riduzione di alcuni costi di struttura.

Una parte di questi risparmi viene tuttavia reinvestita. Nel corso del semestre, Beneteau ha destinato 4 milioni di euro in più alla ricerca e sviluppo e allo sviluppo commerciale.

Il rinnovamento accelerato delle gamme costituisce l?altro pilastro di questa strategia. I 23 modelli lanciati nel 2025 hanno rappresentato quasi il 30% delle vendite del primo semestre del 2026. Le vendite al dettaglio, che corrispondono alle vendite realizzate dalle reti di distribuzione al netto delle variazioni delle scorte dei concessionari, hanno registrato a loro volta un aumento del 14%.

Questo dato è particolarmente interessante per valutare la situazione del mercato: consente infatti di distinguere le consegne del costruttore alla propria rete dalle vendite effettivamente realizzate a valle.

Ordini in calo dalla primavera

Il quadro, tuttavia, non è quello di un mercato in netta ripresa.

Beneteau segnala un netto rallentamento degli ordini a partire da marzo, in un contesto internazionale in peggioramento. Il gruppo precisa inoltre che i propri concessionari gestiscono le scorte con prudenza.

Questo divario tra vendite ancora in crescita e ordini più esitanti rappresenta probabilmente la sfida principale del secondo semestre. I risultati attuali traggono vantaggio in particolare dagli ordini e dalle novità già avviate in precedenza, mentre l'andamento del portafoglio ordini determinerà in misura maggiore il livello di attività futuro.

Beneteau continua quindi a puntare sui prodotti per sostenere la domanda. A Cannes, il gruppo ha presentato 18 novità delle 24 annunciate per la stagione 2026-2027.

Il costruttore afferma di aver registrato, durante il salone, vendite superiori a quelle dell'edizione precedente, sia in termini di volume che di valore. Questo dato rimane tuttavia quello comunicato dal gruppo e non è sufficiente, di per sé, per concludere che vi sia stato un miglioramento generale del mercato nautico, ma rappresenta comunque un segnale incoraggiante.

Lagoon 47, F4.9 e nuove imbarcazioni da diporto per sostenere le vendite

Non tutti i segmenti seguono, del resto, lo stesso andamento. Nel settore della vela, dove Beneteau rileva una domanda complessivamente debole, il gruppo mette in evidenza i risultati commerciali del Lagoon 47 sul mercato dei catamarani. Per quanto riguarda il settore Motor Yachting, il costruttore rileva un rallentamento nel segmento premium, pur sottolineando che il Prestige F4.9 e il Beneteau Swift Trawler 43 sostengono la sua attività.

Il settore del dayboating sembra godere di una dinamica più favorevole, in particolare grazie al lancio dei modelli Jeanneau Cap Camarat 6.0 ed EX34 e del Beneteau Flyer 30.

Questo moltiplicarsi di novità riflette la strategia adottata dal gruppo: rinnovare rapidamente le gamme, lavorare contemporaneamente sull'accessibilità di alcuni modelli di fascia bassa e proseguire la scalata verso la fascia alta in altri segmenti.

Si tratta anche di una sfida industriale. Lanciare 24 novità nel corso della stessa stagione richiede il coinvolgimento dei reparti di progettazione, industrializzazione, strumenti di produzione e reti commerciali, proprio mentre la visibilità sulla domanda rimane limitata.

Il ritiro americano continua a costare caro

I conti semestrali risentono inoltre delle conseguenze del ritiro da alcune attività negli Stati Uniti. Queste ultime hanno generato una perdita operativa di 9 M%C2euro nel primo semestre, a fronte di un fatturato di soli 13 M%C2euro. Un anno prima, avevano rappresentato 21 M%C2euro di fatturato e 8 M%C2euro di perdite operative.

Il risultato netto del gruppo rimane quindi negativo, attestandosi a -21,4 milioni di euro, contro i -24,8 milioni di euro del primo semestre del 2025.

Tale perdita va tuttavia contestualizzata. Il bilancio include 30 M%C2euro di elementi non ricorrenti netti. Il ritiro dal mercato statunitense rappresenta in particolare 20 M%C2euro di svalutazioni di attività relative a marchi, stampi e attrezzature, a cui si aggiungono accantonamenti e indennizzi.

Secondo Beneteau, l'utile netto sarebbe stato positivo di 9 milioni di euro, al netto delle voci non ricorrenti.

La liquidità netta rimane invece consistente, attestandosi a 201,7 M%C2euro al 30 giugno, nonostante un free cash flow negativo di 24,3 M%C2euro e 22 M%C2euro distribuiti agli azionisti sotto forma di dividendi e riacquisti di azioni.

Si prevede un fatturato compreso tra 860 e 900 milioni di euro nel 2026

Per l'intero esercizio, Beneteau prevede ora un aumento delle vendite compreso tra il 4% e il 9%, escluse le attività statunitensi cessate.

Il fatturato consolidato dovrebbe attestarsi tra gli 860 e i 900 M%C2euro, contro circa 848 M%C2euro nel 2025, di cui 39 M%C2euro provenienti da attività ormai cessate.

Il gruppo prevede inoltre un risultato operativo corrente positivo per l'esercizio, al netto delle attività statunitensi cessate. Indica che il proprio portafoglio ordini con consegna prevista nel 2026 è ormai superiore al livello delle vendite realizzate nel 2025.

Il primo semestre segna quindi una reale ripresa degli indicatori operativi, ma non ancora una normalizzazione del mercato. La capacità di Beneteau di mantenere questo miglioramento dipenderà tanto dai miglioramenti a livello industriale già avviati quanto dalla tenuta degli ordini nei prossimi mesi.

Il fatturato del terzo trimestre, previsto per il 4 novembre 2026, fornirà un primo indicatore di tale resilienza.

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