Un secondo anno consecutivo di calo delle vendite
Il rallentamento del mercato della nautica da diporto continua a pesare sull'attività di Fountaine Pajot. Per l'esercizio chiuso al 31 agosto 2026, il gruppo francese annuncia un fatturato consolidato di 291,3 milioni di euro, contro i 323,2 milioni dell'anno precedente. Il calo è pari al 9,9%, ovvero una diminuzione di 31,9 milioni di euro.
Questo calo fa seguito a quello dell'8,2% registrato nell'esercizio 2024-2025. In due anni, il fatturato del gruppo è quindi passato da 352 milioni di euro nel 2023-2024 a 291,3 milioni, con una contrazione complessiva di circa il 17%.
L'andamento risulta tuttavia meno sfavorevole alla fine dell'esercizio. Dopo un calo del 12,8% nel primo semestre, le vendite sono diminuite del 7,1% nel secondo. Fountaine Pajot vi vede i primi segnali di una stabilizzazione della domanda.
Questo miglioramento relativo non rappresenta tuttavia ancora un ritorno alla crescita. Il gruppo non fornisce, in questa fase, dati quantitativi sugli ordini ricevuti né previsioni sul fatturato per il periodo 2026-2027.
Il Nord America registra una crescita del 43% e rappresenta ora il 27% delle vendite
La distribuzione geografica dell'attività evidenzia andamenti contrastanti.
Il mercato internazionale rappresenta ancora l'85% del fatturato del gruppo. L'Europa, esclusa la Francia, mantiene il primo posto con il 38% delle vendite, davanti al Nord America, che raggiunge ormai il 27%.
Quest'ultima regione si distingue per un aumento del 43% nell'esercizio. Una crescita che consente di compensare in parte il rallentamento osservato sugli altri mercati.
Le aree di esportazione più importanti rappresentano il 12% dell'attività, i Caraibi il 7% e la Francia il 15%.
Per Fountaine Pajot, questa crescita nel mercato nordamericano rafforza l'importanza della diversificazione geografica. Essa sottolinea inoltre il peso crescente di questo mercato nell'attività del costruttore, mentre la domanda rimane più esitante in molte altre regioni.
FP48, FP55, FP70 e Dufour 39: un rinnovamento accelerato delle gamme
Nonostante il calo delle vendite, Fountaine Pajot prosegue il proprio programma di sviluppo di nuovi modelli.
Secondo il gruppo, i modelli FP41 e FP44, insieme ai Dufour 41, 44 e 54, hanno contribuito al risultato dell'esercizio appena concluso.
La stagione nautica 2026 ha segnato una nuova tappa con la presentazione simultanea di tre catamarani, gli FP48, FP55 e FP70, ai quali si aggiunge il Dufour 39 nel segmento dei monoscafi.
Questo aumento dei lanci mira a rinnovare l'offerta in diverse categorie di dimensioni e a sostenere la rete commerciale in un mercato diventato più competitivo.
Fountaine Pajot sottolinea che l'accoglienza riservata a queste novità contribuisce ad alimentare il proprio portafoglio ordini per il 2026-2027. Il costruttore non precisa tuttavia né l'ammontare di tale portafoglio né la sua evoluzione rispetto all'esercizio precedente.
L'impatto di questi lanci sul fatturato dipenderà quindi dalla loro conversione in ordini definitivi e, successivamente, dal calendario di produzione e consegna.
Un catamarano di 120 piedi e una joint venture per la propulsione ibrida
Oltre al rinnovamento delle sue gamme destinate al grande pubblico, il gruppo sta preparando il suo ingresso in un segmento di dimensioni maggiori con un progetto di catamarano da 120 piedi.
Questa futura ammiraglia, attualmente in fase di progettazione, dovrebbe essere varata ufficialmente nel 2028. Fountaine Pajot intende così rafforzare la propria presenza sul mercato dei grandi multiscafi personalizzati, le cui esigenze industriali e commerciali differiscono da quelle della produzione in serie.
Il gruppo prosegue nel contempo il proprio impegno nell'elettrificazione attraverso E-Lektra, una joint venture detenuta in parti uguali con il Gruppo Beneteau.
Questa struttura sviluppa sistemi di propulsione elettrica ibrida destinati a barche a vela monoscafo e multiscafo. L'obiettivo è, in particolare, quello di condividere gli sviluppi tecnologici e industriali tra due costruttori che devono affrontare le stesse problematiche relative alla propulsione e alla gestione dell'energia a bordo.
In questa pubblicazione non vengono forniti né obiettivi di fatturato né un calendario dettagliato per l'implementazione industriale di E-Lektra.
Intermediazione internazionale e insediamento in Grecia: nuovi punti di riferimento commerciali
Fountaine Pajot sta inoltre ampliando la propria attività oltre la costruzione di imbarcazioni nuove.
Con Velite, il gruppo lancia un?attività di intermediazione internazionale dedicata alle imbarcazioni usate. Questa diversificazione dovrebbe consentirgli di avvalersi della propria rete e delle proprie competenze tecniche per operare nel mercato dell?usato.
Il costruttore annuncia inoltre la creazione di una filiale di distribuzione in Grecia, volta a rafforzare la propria presenza tra i proprietari e gli operatori del settore degli affitti.
Questa presenza diretta può, in particolare, facilitare i rapporti con gli operatori locali e consentire al gruppo di acquisire una migliore comprensione delle esigenze di questo mercato.
Queste due iniziative riflettono la volontà di ampliare le fonti di attività e di rafforzare il rapporto commerciale con i clienti, al di là della semplice vendita di imbarcazioni nuove. Il loro contributo economico resta tuttavia da valutare.
La redditività e il portafoglio ordini previsti per dicembre
Fountaine Pajot affronta il nuovo esercizio con un'offerta profondamente rinnovata e una maggiore presenza su diversi mercati internazionali.
Il rallentamento del calo delle vendite nel secondo semestre rappresenta un primo segnale positivo. Tuttavia, i dati pubblicati non consentono ancora di stabilire se tale andamento si tradurrà in una ripresa duratura dell'attività.
I prossimi risultati dovranno in particolare consentire di valutare le conseguenze del calo del fatturato sui margini e sulla redditività operativa, in un contesto caratterizzato dal proseguimento degli investimenti.
Il gruppo pubblicherà i propri risultati annuali completi nella settimana del 21 dicembre 2026. Tale scadenza fornirà ulteriori chiarimenti sulla sua situazione finanziaria e sulla sua capacità di finanziare il rinnovo delle proprie gamme durante questa fase di adeguamento del mercato nautico.

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