Cina: il salone nautico di Qinhuangdao conferma le sue ambizioni

Con 100.000 visitatori complessivi, numerose vendite di imbarcazioni registrate e una presenza internazionale in crescita, la seconda edizione dell?Aranya Westport International Yacht Exhibition conferma la volontà di Qinhuangdao di sviluppare un vero e proprio settore nautico. Per gli operatori del settore europei, l?evento rappresenta un indicatore dell?evoluzione del mercato della nautica da diporto nel Nord della Cina.

Il salone nautico di Qinhuangdao compie un nuovo passo avanti. Organizzata in due fasi, dal 29 maggio al 1° giugno 2026 ad Aranya e poi dal 5 all?8 giugno 2026 nel quartiere di Westport, questa seconda edizione ha riunito 69 espositori del settore nautico, 26 marchi di imbarcazioni e 148 unità esposte. Gli organizzatori annunciano un'affluenza complessiva di 100.000 visitatori nelle due sedi, ai quali si aggiungono 500 acquirenti invitati e circa un centinaio di rappresentanti dei media cinesi.

Oltre all?affluenza, durante la fiera sono state concluse diverse vendite. Modelli come il Beneteau Antares 8, il Chaparral 23 Surf o il Jiahang Axis A225 hanno trovato acquirenti. Anche le imbarcazioni dedicate alla pesca ricreativa hanno suscitato un notevole interesse, in particolare le gamme Huanzhu, Oceanmaster, Triton o Chaser, a testimonianza delle attività attualmente preferite dal mercato della Cina settentrionale.

Un'offerta su misura per un mercato in fase di sviluppo

A differenza dei grandi saloni nautici del sud della Cina, storicamente orientati verso gli yacht e le imbarcazioni di grandi dimensioni, Qinhuangdao sta sviluppando un?offerta maggiormente incentrata sul day boating, sulla pesca ricreativa, sugli sport acquatici e sulle attività per famiglie.

Questo orientamento risponde al profilo dei futuri praticanti provenienti in particolare da Pechino, situata a circa 300 chilometri di distanza, ovvero un bacino di oltre 22 milioni di abitanti raggiungibile con il treno ad alta velocità. Gli organizzatori intendono così accompagnare la progressiva affermazione di una cultura nautica ancora recente in questa parte del Paese.

Una strategia economica promossa dal porto di Hebei

Per il gruppo portuale Hebei Port Group, organizzatore dell'evento, la fiera va ben oltre il semplice contesto di una manifestazione commerciale. Essa rientra infatti in una strategia più ampia di sviluppo dell'economia marittima regionale.

Gli investimenti avviati riguardano contemporaneamente le infrastrutture portuali, l?ammodernamento dei vecchi bacini, lo sviluppo dei porti turistici, l?accoglienza turistica e la creazione di una filiera nautica completa. L'obiettivo dichiarato è quello di attirare industriali, fornitori di componenti, costruttori e fornitori di servizi attorno a un ecosistema destinato a svilupparsi nei prossimi anni.

Questa politica accompagna inoltre la trasformazione del lungomare di Qinhuangdao, località balneare che accoglie già oltre 10 milioni di visitatori ogni anno.

Grand Pavois Organisation continua a fornire il proprio supporto

Per il secondo anno consecutivo, Grand Pavois Organisation sostiene lo sviluppo della fiera cinese. Il suo contributo riguarda sia l'organizzazione dell'evento sia la condivisione di competenze in materia di sviluppo del settore nautico.

Secondo Alain Pochon, presidente di Grand Pavois Organisation, l'obiettivo è innanzitutto quello di facilitare gli scambi tra gli operatori cinesi e le imprese europee interessate a questo mercato emergente.

Il prossimo Grand Pavois di La Rochelle, in programma dal 22 al 27 settembre 2026, rappresenterà una nuova tappa di questa collaborazione. Il porto di Hebei presenterà in quell?occasione la propria strategia di sviluppo e incontrerà gli operatori industriali francesi ed europei interessati a valutare le prospettive offerte dalla Cina settentrionale.

Un mercato ancora agli inizi, ma già oggetto di attenzione da parte delle aziende del settore

Sebbene la nautica da diporto rimanga ancora molto meno sviluppata nel nord della Cina rispetto alle province meridionali, diversi indicatori stanno ormai attirando l?attenzione degli operatori europei. Gli investimenti pubblici, la realizzazione di infrastrutture, l?aumento del turismo costiero e la volontà dichiarata delle autorità locali di strutturare un settore nautico costituiscono altrettanti segnali seguiti con attenzione dalle imprese del settore.

In questo contesto, la fiera di Qinhuangdao si sta progressivamente affermando come punto d?incontro tra le esigenze espresse dagli operatori cinesi e il know-how degli industriali europei nei settori delle imbarcazioni, delle attrezzature, dei porti turistici, dei servizi e della formazione.

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