Ancasta apre due uffici in Europa e rafforza la propria presenza in Francia

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Ancasta prosegue la sua espansione in Europa con due nuove sedi nei Paesi Bassi e in Montenegro. Il broker britannico porta così la propria rete a 24 punti vendita nel Regno Unito e in Europa. In Francia, questa strategia si basa in particolare sull?ufficio di Port Napoléon, inaugurato nel 2004 a Port Saint-Louis-du-Rhône.

Acquistare una barca nei Paesi Bassi, navigare nel Mediterraneo e poi rivenderla qualche stagione dopo in un altro paese: la mobilità dei proprietari costringe i broker a ragionare su scala europea. Ancasta International Boat Sales segue questa logica aprendo due uffici, uno nei Paesi Bassi e l?altro in Montenegro.

Due nuove sedi nei Paesi Bassi e in Montenegro

Ancasta aggiunge Amsterdam e il Montenegro alla propria rete europea, che ora conta dieci sedi nel continente. Il nuovo ufficio olandese è guidato da Sunny de Haan, broker nautico con oltre 13 anni di esperienza nel mercato nautico dei Paesi Bassi, di cui nove dedicati agli yacht a motore. L?attività si concentrerà, in una prima fase, sull?intermediazione di barche a vela e a motore.

In Montenegro, la sede è affidata al broker nautico Dragan Joli?. Questa presenza consente ad Ancasta di espandersi in un altro bacino di navigazione, quello dell'Adriatico e del Mediterraneo orientale. Con queste due nuove aperture, il numero dei punti vendita Ancasta nel Regno Unito e in Europa sale a 24.

Seguire i proprietari da un bacino navigabile all'altro

L'espansione della rete risponde a un'evoluzione del mercato delle imbarcazioni usate: un'imbarcazione non viene necessariamente acquistata, utilizzata e poi rivenduta nello stesso Paese.

Per un proprietario, questa organizzazione offre un vantaggio concreto in occasione di una transazione. La conoscenza del mercato locale, l'organizzazione delle visite e il monitoraggio dell'imbarcazione richiedono una presenza in loco, in particolare quando uno yacht viene venduto lontano dal luogo di residenza del proprietario.

Questa logica vale anche per il venditore. Ancasta precisa che un?imbarcazione affidata a una delle sue agenzie può essere pubblicizzata attraverso l?intera rete. L?agenzia locale mantiene così il rapporto con il proprietario, mentre l?annuncio beneficia di una diffusione geografica più ampia.

Ma l'efficacia di una rete non si misura solo in base al numero di indirizzi riportati su una mappa. Dipende anche dal flusso degli incarichi tra le agenzie e dalla capacità dei team di seguire una transazione che coinvolge più paesi.

Port Napoléon è presente ad Ancasta, in Francia, dal 2004

L'espansione annunciata per il 2026 non segna l'arrivo di Ancasta sul continente. In Francia, il gruppo è presente in particolare a Port Napoléon dal 2004. L'ufficio ha sede a Port Saint Louis du Rhône, sulla penisola del Mazet, alla foce del Rodano.  Il contesto portuale riveste qui un ruolo importante. Port Napoléon si estende su un?area di 13 ettari e offre possibilità di stoccaggio e ormeggio in una regione in cui la disponibilità di posti è un tema ricorrente per i diportisti. Il porto può accogliere imbarcazioni fino a 40 m.

Questa sede francese offre quindi al broker una base sul versante mediterraneo per le transazioni relative a imbarcazioni nuove e usate. Consente inoltre di integrare le imbarcazioni affidate all?ufficio francese nella più ampia rete commerciale di Ancasta.

Dopo Amsterdam e il Montenegro, Ancasta guarda ancora verso il Mediterraneo

Le due aperture previste per il 2026 non chiudono il capitolo dello sviluppo europeo. Ancasta afferma di stare valutando altre opportunità in diversi mercati mediterranei, citando Grecia, Turchia, Portogallo e Italia.

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