I dati relativi al primo trimestre del 2026 mostrano tendenze contrastanti nel mercato spagnolo della nautica da diporto, con una crescita delle imbarcazioni nuove, un adeguamento delle imbarcazioni di seconda mano e un aumento costante delle imbarcazioni a noleggio.
Crescita delle immatricolazioni trainata dal mercato interno
Tra gennaio e marzo 2026, in Spagna sono state registrate 967 nuove imbarcazioni, rispetto alle 831 dell'anno precedente, con un aumento del 16,4%. In Catalogna l'aumento è stato del 20,2%, con 149 unità rispetto alle 124 dello stesso periodo.
Il mercato al dettaglio è cresciuto del 16,7% a livello nazionale, mentre il segmento degli affitti è aumentato del 15,7%. In Catalogna la dinamica è diversa. Il segmento individuale è cresciuto del 7,7%, mentre quello del noleggio del 41,3%.
Questa distribuzione conferma un graduale spostamento verso modelli di utilizzo condiviso.
Il noleggio sta diventando un segmento chiave
Il mercato del noleggio ha rappresentato il 29,8% delle immatricolazioni in Spagna. In Catalogna rappresenta il 43,6% del totale.
Questo livello riflette un cambiamento nelle pratiche, con una percentuale crescente di utenti che preferisce l'uso alla proprietà. Per i professionisti, questo significa adattare i loro modelli di business, con una maggiore richiesta di flotte adatte all'uso intensivo.
Questa tendenza è particolarmente pronunciata per le unità più piccole e per le attività di sport acquatici ricreativi.
Diverse dinamiche regionali e portuali
Alcune capitali rappresentano un'ampia percentuale di immatricolazioni. Cartagena è in testa con 114 unità, seguita da Barcellona con 108, Alicante con 106 e Palma de Mallorca con 104.
Tra gli altri porti in classifica figurano Almería, Santander, Gijón, Santa Cruz de Tenerife, Malaga e Vigo.
Questa distribuzione conferma il ruolo delle aree a forte attività turistica e dei bacini marittimi strutturati.
Tendenze contrastanti per tipo di unità
Su scala nazionale, le barche a vela hanno registrato la crescita maggiore con un +59,4%. Seguono le barche a motore rigide con +26,1% e i gommoni con +17,3%. Gli scooter marini sono aumentati del 5,1%, mentre i gommoni sono diminuiti del 3,5%.
La situazione è diversa in Catalogna. I gommoni sono aumentati del 50,0% e le barche rigide del 42,1%. Le barche a vela sono rimaste stabili.
I pneumatici sono diminuiti del 40,0% e le moto d'acqua del 7,1%.
Queste variazioni riflettono le specificità locali, legate agli usi e alle aree di navigazione.
Crescita marcata di alcune dimensioni delle unità
Si è registrata una crescita complessiva in tutti i segmenti dimensionali. In Spagna, le unità tra i 15 e i 24 metri sono raddoppiate del 100%.
Le imbarcazioni tra gli 8 e i 12 metri sono aumentate del 18% e quelle sotto gli 8 metri del 15%.
In Catalogna la tendenza è simile. Le unità tra i 15 e i 24 metri sono aumentate del 75%, quelle sotto gli 8 metri del 31% e quelle tra gli 8 e i 12 metri del 25%.
Queste cifre riflettono un'attività distribuita su diversi segmenti, dalle imbarcazioni da diporto compatte alle unità più grandi.
Un mercato dell'usato in ritirata a livello nazionale
Il mercato dell'usato è calato del 6,4% in Spagna, con 3.091 unità vendute rispetto alle 3.302 dell'anno precedente.
In Catalogna la tendenza è stata opposta, con un aumento del 13,2% a 714 unità.
Il rapporto rimane alto, con 3,2 barche di seconda mano vendute per ogni unità nuova in Spagna.
In Catalogna, questo rapporto raggiunge il 4,8, confermando l'importanza di questo segmento nel rinnovamento dello stock.
Questi indicatori confermano la graduale strutturazione del mercato intorno all'uso, con impatti diretti sulla produzione, sulla distribuzione e sui servizi associati.

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