Un fatturato in crescita del 7,8%
Il 6 novembre 2026, Yamaha Motor ha pubblicato i propri risultati finanziari relativi ai primi nove mesi dell'anno. La sua divisione nautica, che comprende in particolare i motori fuoribordo e i veicoli nautici a motore, ha registrato un fatturato di 430,2 miliardi di yen, in crescita del 7,8% rispetto all'anno precedente.
Il risultato operativo cresce a un ritmo molto più sostenuto: raggiunge i 69 miliardi di yen, contro i 49,2 miliardi dello stesso periodo del 2025, con un aumento del 40,2%.
Il margine operativo passa così dal 12,3% circa al 16%. Questo miglioramento si registra tuttavia in un contesto commerciale contrastante, in particolare in Nord America.
Negli Stati Uniti si registra un calo delle vendite dei motori fuoribordo
Il mercato statunitense, principale mercato di sbocco per i motori fuoribordo Yamaha, è in calo. Il costruttore segnala che la domanda sta diminuendo negli Stati Uniti e che le proprie vendite stanno registrando un calo in Nord America.
La situazione è diversa in molte altre regioni. Yamaha annuncia un aumento delle vendite in Europa, in Asia e in Africa. La domanda è in crescita anche in alcuni mercati emergenti, in particolare in Asia e in America Latina.
Questi sviluppi consentono al settore mondiale dei motori fuoribordo di superare il livello del 2025, nonostante il rallentamento registrato negli Stati Uniti.
I veicoli acquatici continuano ad avere difficoltà
Il quadro è meno favorevole per i veicoli nautici a motore. Negli Stati Uniti, il loro mercato principale, Yamaha registra un calo della domanda e dei volumi di vendita. Questa flessione contrasta con la crescita complessiva del settore dei motori fuoribordo.
I risultati della divisione nautica dipendono quindi da situazioni commerciali diverse a seconda dei prodotti e delle regioni. L'aumento del fatturato non riflette una ripresa uniforme del mercato nautico.
I prezzi e i risparmi migliorano la redditività
Il forte aumento degli utili non è dovuto esclusivamente alle vendite. Yamaha afferma di aver beneficiato di adeguamenti tariffari, di una riduzione delle spese commerciali e amministrative, nonché di effetti di cambio favorevoli.
Questi elementi hanno compensato diversi fattori sfavorevoli, in particolare i dazi doganali statunitensi e l'aumento di alcuni costi di approvvigionamento legato alla situazione in Medio Oriente.
Il produttore non fornisce dettagli sul contributo specifico di questi diversi fattori. Non è quindi possibile stabilire quale parte dell'aumento degli utili sia attribuibile ai prezzi, ai risparmi o ai volumi aggiuntivi.
Per i diportisti, questi risultati non consentono nemmeno di prevedere l'andamento dei prezzi dei motori Yamaha in Francia.
Un mercato globale ancora caratterizzato da contrasti
A livello di gruppo, Yamaha Motor ha registrato un fatturato di 2.215,2 miliardi di yen nei primi nove mesi, in crescita del 16%, e un risultato operativo di 235,2 miliardi di yen, in aumento del 109,6%.
Il costruttore conferma le proprie previsioni per l'intero esercizio 2026, pur segnalando i rischi legati alle fluttuazioni dello yen e ai dazi doganali statunitensi.
Per quanto riguarda la divisione nautica, la lezione principale rimane il divario tra i vari mercati. Il settore dei motori fuoribordo registra una crescita a livello mondiale, ma negli Stati Uniti si osserva un rallentamento. Yamaha riesce comunque a migliorare sensibilmente la propria redditività, grazie alla combinazione delle vendite internazionali, della politica dei prezzi e del controllo delle spese.

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