Risultati Brunswick 2026: crescita nonostante un mercato in calo

Mercury e i ricambi sostengono i margini
Mercury e i ricambi sostengono i margini © Maxime Leriche

Il gruppo statunitense Brunswick registra un aumento delle vendite e della redditività nel terzo trimestre del 2026. Una performance che contrasta con il rallentamento delle immatricolazioni di imbarcazioni nuove negli Stati Uniti. I motori Mercury, i ricambi e la gestione delle scorte spiegano in parte questa tenuta.

Un fatturato in crescita del 6,9%

Brunswick ha registrato un fatturato di 1,45 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2026, con un aumento del 6,9% rispetto all?anno precedente. Il suo risultato operativo rettificato ha raggiunto i 146,7 milioni di dollari, in crescita del 37,9%. Il margine operativo rettificato è quindi passato dal 7,8% al 10,1%.

Questo miglioramento si registra tuttavia in un mercato statunitense ancora difficile. Secondo i dati di settore riportati da Brunswick, le vendite al dettaglio di imbarcazioni nuove hanno subito un calo del 4,1% nei primi nove mesi dell'anno.

Il gruppo presenta quindi un andamento diverso rispetto a quello del mercato nel suo complesso. Tuttavia, non tutte le sue attività crescono allo stesso ritmo.

Mercury e i ricambi sostengono i margini

La divisione Propulsion, che comprende i motori Mercury Marine, registra un fatturato di 570,5 milioni di dollari, in crescita del 6,6%. La domanda di motori fuoribordo ad alta potenza contribuisce a questa crescita.

Il settore ricambi e accessori per motori ha registrato un fatturato di 380,9 milioni di dollari, in crescita del 4,7%. Soprattutto, il suo margine operativo rettificato ha raggiunto il 24,6%.

Questa attività costituisce un elemento importante della resilienza del gruppo: la manutenzione e la riparazione della flotta esistente dipendono in misura minore dall'acquisto di imbarcazioni nuove.

Le vendite di imbarcazioni sono in crescita, ma i margini rimangono modesti

La divisione Boat registra una crescita del 9,5%, con un fatturato di 394,4 milioni di dollari. Il suo risultato operativo rettificato raggiunge i 14,2 milioni di dollari, pari a un margine del 3,6%.

L'aumento delle vendite non si traduce quindi ancora in una redditività paragonabile a quella delle attività relative ai motori e ai ricambi.

Brunswick riferisce inoltre di aver ridotto le scorte della propria rete mondiale di circa 900 imbarcazioni nell'arco di un anno, di cui circa 700 negli Stati Uniti. Tale riduzione limita l'immobilizzazione di capitale presso i concessionari e alleggerisce la pressione commerciale legata alle scorte invendute.

Navico prosegue il suo percorso di ripresa

La divisione Navico, specializzata in particolare nell'elettronica nautica, ha registrato un fatturato di 197,7 milioni di dollari, in crescita del 5,8%.

Il suo risultato operativo rettificato ammonta a 12 milioni di dollari. Per contro, il risultato operativo contabile rimane negativo per 1,5 milioni di dollari. Questa distinzione è fondamentale: il miglioramento degli indicatori rettificati non significa che la divisione abbia ritrovato una redditività contabile positiva.

La ripresa dovrà quindi essere confermata nei prossimi trimestri.

Previsioni per il 2026 raccolte prima del cambio di gestione

Sulla scia di questi risultati, Brunswick punta ora a un fatturato annuo compreso tra 5,7 e 5,8 miliardi di dollari. L'utile rettificato per azione previsto per il 2026 è stato rivisto al rialzo a 4,65 dollari, rispetto ai 4,55 dollari della precedente previsione.

Queste prospettive accompagnano un cambio al vertice del gruppo: Aine Denari assumerà la direzione generale nel gennaio 2027.

Per gli operatori del settore nautico, il terzo trimestre dimostra soprattutto i vantaggi di un modello che combina la costruzione di imbarcazioni, la motorizzazione, le attrezzature e i servizi. Brunswick migliora i propri risultati senza attendere una ripresa generale delle vendite di imbarcazioni nuove. La questione ora sarà capire se questa crescita dei margini potrà mantenersi in un mercato ancora in difficoltà.

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