Una base industriale modernizzata per sostenere la crescita
Insediata dal 2003 nel parco commerciale di Kervidanou, vicino a Quimperlé, l'azienda guidata da Nicolas Le Pocher ha recentemente consolidato le proprie attività in un unico edificio di 1.650 m², costruito su un terreno di oltre 5.500 m², nelle immediate vicinanze dell'autostrada N165.
Progettata per ottimizzare i flussi logistici e le condizioni di lavoro, questa nuova struttura industriale comprende un carroponte da 6 tonnellate, un'officina con pavimento in resina e un'aula di formazione. Particolare attenzione è stata dedicata all'ergonomia, all'illuminazione e alla circolazione interna.
L'azienda, che attualmente impiega una quindicina di persone, punta ad aumentare la sua forza lavoro a circa venti unità nei prossimi anni.
Un'azienda familiare che affonda le sue radici nella storia marittima della Bretagna
Fondata nel 1945 da Gilbert Le Pocher, un pioniere e il primo rappresentante di Volvo Penta in Francia, l'azienda si è sviluppata inizialmente nella manutenzione di barche da pesca nella Bretagna meridionale.
Oggi la terza generazione è al timone, con Nicolas e sua sorella Frédérique Le Pocher, che perpetuano le radici familiari e accompagnano la trasformazione dell'azienda.
Se la pesca è ancora una parte importante dell'attività, l'azienda si è diversificata anche nella nautica da diporto e, soprattutto, nel settore militare, che oggi rappresenta il 70% delle vendite di motori marini professionali. Le Pocher Moteurs & Solutions lavora a stretto contatto con importanti operatori come Piriou, Naval Group e Gléhen.
Un salto tecnologico con Volvo Penta
Questo nuovo investimento riflette anche l'evoluzione tecnologica delle soluzioni offerte. Da tempo limitata a livelli di potenza inferiori a 1.000 CV, l'azienda è ora in grado di affrontare progetti di propulsione più ambiziosi grazie al sistema IPS (Inboard Performance System) di Volvo Penta.
Queste capsule di propulsione, le cui capacità sono in continua crescita, consentono oggi configurazioni ibride innovative, che combinano ad esempio motori diesel ed elettrici sulla stessa linea d'asse. Una soluzione particolarmente adatta alle attuali sfide della reingegnerizzazione e della transizione energetica.

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