La creazione di La Ciotat Yacht Rigging avviene in un momento in cui il sartiame sta diventando un anello delicato nel processo di refit nel Mediterraneo, con maggiori esigenze di sicurezza, durata e coordinamento del cantiere.
Concentrare le competenze in un hub strategico del Mediterraneo
Da diversi anni La Ciotat è un punto di sosta fondamentale per i grandi yacht, soprattutto durante la fase di refit pesante. L'installazione di una struttura dedicata al rigging nel cuore del cantiere risponde a una semplice esigenza: ridurre i tempi di fermo.

Per i capitani e i gestori delle flotte, la vicinanza tra il sollevamento, il montaggio degli alberi e le officine specializzate limita il numero di operazioni di trasporto. Inoltre, sulle navi di lunghezza superiore a 40 metri, ogni operazione di movimentazione dell'albero richiede attrezzature pesanti, gru a cavalletto, zone libere e squadre qualificate.
Tuttavia, questa centralizzazione richiede anche uno stretto coordinamento con altri mestieri, come le lamiere, i compositi e l'elettronica. Il rigging non viene più affrontato in modo isolato, ma come parte di un programma di refit complessivo.
L'invecchiamento del sartiame, un problema tecnico sotto esame
La sostituzione dello standing rigging rimane un'operazione fondamentale sui grandi yacht. L'asta, molto presente sugli yacht moderni, impone rigidi cicli di manutenzione.
Con il passare del tempo, la fatica, la corrosione da stress e le microfessurazioni diventano difficili da individuare senza uno smontaggio completo. Per gli yacht classici, spesso dotati di sartiame in acciaio inox o galvanizzato, la sfida si sposta sulla conservazione del carattere originale nel rispetto delle norme vigenti.
La Ciotat Yacht Rigging opera in entrambi i segmenti, moderno e classico. Ciò richiede una duplice abilità, la padronanza dei materiali compositi e la comprensione dell'architettura storica.

L'aumento dei materiali tecnici nel running rigging
Il rigging attuale si sta evolvendo rapidamente con l'uso di fibre tecniche. Dyneema, PBO e fibre ibride stanno cambiando il modo in cui si comportano sotto carico, con un basso allungamento e un'elevata resistenza.
Questi materiali richiedono competenze specifiche in materia di impiombatura, protezione dai raggi UV e gestione dei punti di attrito. Su un superyacht, una drizza o una scotta non correttamente dimensionata può portare a un'usura prematura delle pulegge o dei winch.
La presenza di fornitori come Gleistein o Gottifredi Maffioli nell'ecosistema della struttura indica un orientamento verso queste soluzioni tecniche. Ma la loro implementazione richiede un monitoraggio preciso, soprattutto in termini di ispezione e sostituzione preventiva.
Barche a motore, un bisogno crescente di attrezzature per la movimentazione e l'ormeggio
L'attrezzatura non è solo per le barche a vela. Le barche a motore utilizzano attrezzature simili, ma con vincoli diversi.
Le cime d'ormeggio per impieghi gravosi, le brache di sollevamento, i cavi degli argani e le cime di traino devono resistere a carichi elevati e a cicli di utilizzo intensivi. Gli standard di sicurezza, in particolare per le operazioni di sollevamento, forniscono un quadro solido per queste attrezzature.
In questo contesto, disporre di un'officina in grado di produrre e controllare questi componenti in loco semplifica la logistica per i cantieri e gli equipaggi. Ma richiede anche una rigorosa tracciabilità dei materiali e delle certificazioni.

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