Una propulsione elettrica complementare a quella diesel
Il M2HSET abbina ai motori diesel bicilindrici M-Line un motore elettrico a magneti permanenti alimentato a 24 V. Secondo il catalogo Vetus, questo motore sviluppa una potenza massima di 2,3 kW, con una coppia di 17 Nm.
La trasmissione avviene tramite un sistema di cinghia e puleggia collegato all'albero motore. Il diportista può così utilizzare la propulsione elettrica per le manovre e gli spostamenti a bassa velocità, in particolare nei porti e nei canali, riservando il motore diesel alle navigazioni più lunghe.
Quando il motore diesel è in funzione, il motore elettrico può anche fungere da generatore per ricaricare le batterie. La documentazione di lancio indica una corrente di carica che può raggiungere i 30 A.
Un impianto progettato per il retrofit
Uno dei vantaggi del M2HSET è la sua integrabilità su imbarcazioni già motorizzate. Vetus precisa che il kit consente di mantenere i supporti motore compatibili e la linea d'albero esistente, limitando così le modifiche meccaniche necessarie.
Il passaggio tra le modalità di propulsione è garantito da un comando laterale ELPS2H che utilizza il protocollo V-CAN e integra un sistema di sicurezza in posizione di punto morto.
Per i cantieri navali e i professionisti del refit, questa architettura consente di prevedere una soluzione ibrida senza la sostituzione completa del motore termico. Il costo dell?installazione dipenderà tuttavia dalla configurazione dell?imbarcazione e dal parco batterie scelto.
Vetus prevede di estendere le proprie soluzioni ibride a motorizzazioni di potenza superiore. Nel comunicato di lancio, il produttore non specifica né il prezzo dell?M2HSET né l?autonomia elettrica ottenibile con una determinata configurazione.

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