PLB ed EPIRB di nuova generazione: ecco cosa sta preparando Wescom per il mercato dei dispositivi di localizzazione di emergenza

Wescom Group sta sviluppando due nuovi dispositivi di segnalazione di emergenza che integrano diverse tecnologie finora utilizzate separatamente. Il PLB sMRT Shield+ combina la rete a 406 MHz, il DSC, l?AIS e la conferma di ricezione. All?inizio del 2027 dovrebbe seguire un EPIRB basato sulla stessa logica.

I dispositivi di segnalazione di emergenza in mare non si limitano più alla semplice trasmissione della posizione a una rete satellitare di ricerca e soccorso. Con il suo nuovo sMRT Shield+, Wescom Group riunisce in un unico dispositivo la segnalazione globale, la localizzazione a breve raggio e la conferma di ricezione.

Un sistema di localizzazione personale (PLB) che combina l?allerta globale e il recupero locale

Il dispositivo sMRT Shield+ PLB è il primo prodotto presentato da Wescom. Questo localizzatore personale utilizza la rete di soccorso Cospas-Sarsat a 406 MHz per trasmettere un allarme ai servizi professionali di ricerca e soccorso.

A questa funzione satellitare si aggiungono due strumenti destinati a facilitare l'intervento in prossimità. Il localizzatore integra un sistema di allarme DSC bidirezionale e trasmette inoltre informazioni sulla posizione tramite AIS.

Questa combinazione risponde a due diversi livelli di ricerca. La frequenza a 406 MHz consente di trasmettere il segnale di soccorso attraverso un sistema internazionale di emergenza. L'AIS e il DSC possono, parallelamente, allertare le imbarcazioni che si trovano nelle vicinanze del luogo dell'incidente e fornire loro informazioni utili per raggiungere la persona in difficoltà.

L'interesse industriale risiede quindi non tanto nell'aggiunta di una nuova frequenza quanto nel raggruppamento di diversi canali di allarme all'interno di un unico localizzatore personale.

La risposta all'allarme modifica il rapporto tra il radiofaro e il suo utente

Lo Shield+ utilizza anche il Galileo Return Link Service, o RLS. Questo servizio consente all'utente di ricevere una conferma che il proprio messaggio di soccorso è stato effettivamente ricevuto.

Questa funzione risolve una nota limitazione delle precedenti generazioni di localizzatori. Dopo l?attivazione, l?utente poteva inviare il proprio allarme senza ricevere alcuna conferma che la catena di soccorso avesse effettivamente ricevuto il segnale.

Secondo le informazioni fornite da Wescom, il sistema MEOSAR offre al contempo una copertura globale più ampia e una localizzazione più precisa.

La collaborazione tra MEOSAR e RLS consente quindi di integrare la trasmissione del segnale di soccorso con un?informazione di conferma inviata alla persona che ne è dotata. Dal punto di vista pratico, tale conferma non attiva di per sé i soccorsi, ma attesta che l?allarme è stato registrato dal sistema di ricerca e soccorso.

Il DSC e l?AIS consentono di individuare le navi presenti nell?area

L'altro aspetto tecnico si basa sull'integrazione di un allarme DSC e di un sistema di localizzazione AIS. Il principio è quello di non limitarsi ad attendere l'intervento dei mezzi di soccorso mobilitati tramite la rete satellitare. Anche le imbarcazioni presenti nelle vicinanze possono ricevere informazioni relative alla situazione di emergenza.

Wescom presenta il suo Shield+ come il primo PLB che utilizza la rete Cospas-Sarsat a 406 MHz e che combina questo sistema di allarme globale con un recupero locale tramite DSC bidirezionale.

Da parte sua, l?AIS fornisce una posizione che può essere utilizzata dai sistemi di navigazione presenti sulle navi vicine.

Per i professionisti, questa proliferazione dei canali solleva anche la questione dell'integrazione con le apparecchiature già installate a bordo. La fonte non fornisce tuttavia alcun dettaglio sulle rispettive portate, sull'autonomia di funzionamento o sulle condizioni precise di trasmissione in DSC e AIS. Questi aspetti dovranno essere esaminati nelle specifiche definitive del prodotto.

Un EPIRB Shield+ previsto per l'inizio del 2027

Wescom sta inoltre preparando una versione EPIRB della famiglia Shield+. L'apparecchiatura sarà presentata in anteprima alla fiera SMM; la sua commercializzazione è prevista per l'inizio del 2027 e il prezzo sarà comunicato in quell'occasione.

Questo dispositivo di localizzazione deve integrare DSC, AIS, infrarossi e il servizio RLS. Wescom afferma che sarà pienamente conforme alla norma IMO MSC.471(101).

L'integrazione di un dispositivo a infrarossi offre un ulteriore mezzo di localizzazione nella fase finale di un'operazione di ricerca. Questa logica persegue lo stesso obiettivo del PLB: avvalersi di diverse tecnologie complementari piuttosto che affidarsi a un unico metodo di localizzazione.

Per i produttori, gli installatori e i gestori, questa evoluzione comporta un aumento del numero di interfacce da tenere in considerazione. Può inoltre ridurre la separazione storicamente esistente tra i sistemi di allarme globali e i mezzi di localizzazione locali.

Wescom amplia la propria offerta nel settore della sicurezza marittima

Wescom Group presenterà queste attrezzature al SMM insieme alle altre sue attività legate alla sicurezza. Il gruppo dispone, in particolare, di una gamma di dispositivi pirotecnici conformi alla convenzione SOLAS, di apparecchiature elettroniche di sicurezza e di soluzioni farmaceutiche destinate alle esigenze mediche a bordo.

La presentazione degli Shield+ PLB ed EPIRB riflette tuttavia una tendenza verso apparecchiature elettroniche che riuniscono diverse funzioni.

Per il mercato professionale, la questione sarà ora quella di valutare l?impatto di questa integrazione sulle procedure di dotazione, sulla formazione degli utenti e sulla manutenzione. Il PLB dovrebbe arrivare sul mercato a breve, mentre l?EPIRB è previsto per l?inizio del 2027. Le caratteristiche dettagliate consentiranno allora di valutare con maggiore precisione quali cambiamenti comporterà questa architettura multicanale a bordo.

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