L'incendio verificatosi presso Maxi Dolphin va ben oltre la semplice perdita di tre yacht. Per un cantiere specializzato in imbarcazioni a vela e a motore con un'elevata percentuale di materiali compositi e di tipo semi-custom, la distruzione di un'imbarcazione solleva questioni relative alla continuità industriale, alle attrezzature, alla pianificazione e alla salvaguardia delle competenze. La direzione annuncia già una ripartenza in un altro sito.
Un incendio che incide direttamente sulla produzione
L'incendio è divampato verso le 22:00 del 24 agosto 2026 in un edificio del cantiere Maxi Dolphin situato a Erbusco, in Franciacorta. L'intervento dei vigili del fuoco è proseguito per tutta la notte con una ventina di squadre provenienti da Brescia, rafforzate da mezzi provenienti da Bergamo e Mantova.
L'incendio è rimasto circoscritto all'edificio in cui è divampato e non si è esteso al capannone adiacente. Non sono stati segnalati feriti. Una volta spento l?incendio, gli interventi si sono concentrati sulla rimozione dei materiali bruciati, sulla messa in sicurezza del sito e sui controlli ambientali effettuati dai tecnici dell?Arpa Lombardia.
Tre yacht distrutti, tra cui un MD80 in procinto di essere consegnato
Il bilancio materiale comprende tre velivoli presenti all'interno dell'edificio. Si tratta di un MD80, un MD75 e un MD51 Power.
La perdita dell?MD80 si verifica in una fase avanzata del programma. Lo yacht avrebbe dovuto salpare da Erbusco alla volta di Marina di Ravenna alla fine di settembre 2026. La vicinanza a tale data dimostra che l?incendio ha interessato lavori che avevano già assorbito una parte significativa delle ore di costruzione e allestimento.
Maxi Dolphin disponeva a Erbusco di oltre 2.700 m² di superficie coperta. Il sito comprendeva attrezzature destinate alla lavorazione dei materiali compositi, tra cui un forno lungo 40 m.
Il trasferimento annunciato da Maxi Dolphin dovrà quindi soddisfare diversi requisiti: disporre di spazi adeguati alle unità prodotte, reperire le risorse necessarie per i processi di produzione e riorganizzare i flussi tra costruzione, allestimento e finitura.
Maxi Dolphin, quasi quarant?anni di costruzione navale a Erbusco
L'incendio si inserisce nella storia di un cantiere fondato nel 1987 da Vittorio Moretti. La sua prima realizzazione fu il maxi yacht Carmen di Bellavista, progettato da Bruce Farr.
Nel corso dei decenni, Maxi Dolphin ha costruito, tra l?altro, la Viriella, la Nomad IV e la Karma, oltre a diverse imbarcazioni semi-custom. Il cantiere ha inoltre realizzato il monotipo Dolphin 81.
I suoi team hanno lavorato a un progetto di natura diversa: il restauro conservativo di ?Azzurra?, il 12 Metri che ha difeso i colori italiani durante l?America?s Cup del 1983. La barca a vela è ora esposta davanti allo Yacht Club Costa Smeralda a Porto Cervo.
Dal 2016, Maxi Dolphin è di proprietà di MD Technologies, guidata da Luca Botter, che fa parte dell?azienda sin dalla sua fondazione.

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