Port Camille Rayon: la giustizia mette in discussione l'assegnazione del cantiere navale a MB92

Il tribunale amministrativo di Nizza ha disposto la risoluzione parziale della concessione del porto Camille Rayon a Vallauris Golfe Juan. Al centro della controversia vi sono le condizioni alle quali a MB92 è stata assegnata la gestione del cantiere navale. Tale decisione ribadisce i requisiti di trasparenza e di gara d?appalto applicabili all?occupazione economica del demanio portuale.

Il 28 luglio 2026 il Tribunale amministrativo di Nizza ha emesso tre sentenze attese relative alla concessione del porto Camille Rayon. Sebbene la gestione complessiva del porto non sia stata messa in discussione, il tribunale amministrativo ha ritenuto che l?assegnazione a MB92 dell?autorizzazione all?occupazione temporanea del cantiere navale non rispettasse le norme in materia di pubblicità e di gara d?appalto. La risoluzione di questa parte del contratto avrà effetto tra nove mesi, lasciando al Comune il tempo necessario per avviare una nuova procedura.

Un'autorizzazione all'occupazione distinta dalla concessione portuale

La controversia trae origine dal contratto di concessione firmato l'8 luglio 2024 tra il Comune di Vallauris Golfe Juan e D Marinas Hellas. Tale contratto affidava all'operatore la riqualificazione e la gestione del porto Camille Rayon.

Nello stesso contratto, la società MB92 era stata designata per gestire il cantiere navale in virtù di un?autorizzazione all?occupazione temporanea del demanio pubblico.

Il prefetto delle Alpi Marittime sosteneva che tale autorizzazione dovesse essere riclassificata come subconcessione di servizio pubblico. Il tribunale non ha condiviso tale analisi. I giudici hanno ritenuto che MB92 non fosse incaricata di una missione di servizio pubblico, ma esercitasse un?attività economica di riparazione navale, senza rispondere a un?esigenza specifica del comune e senza essere sottoposta al suo controllo.

Questa distinzione è importante per i gestori portuali. Essa conferma che un?attività industriale o commerciale svolta su suolo pubblico non è automaticamente equiparata a una missione di servizio pubblico.

Sanzione per mancata indizione di una gara d?appalto

Il tribunale ha dichiarato nullo il contratto sulla base di un altro motivo. I giudici ritengono che il Comune non potesse attribuire direttamente a MB92 un diritto esclusivo di gestione del demanio pubblico senza indire una procedura specifica di bando e selezione.

Secondo la sentenza, la gara d'appalto relativa alla concessione del porto non garantiva la trasparenza necessaria per designare un'impresa terza incaricata di gestire il cantiere navale. MB92, del resto, non era candidata a tale procedura.

Il tribunale ritiene pertanto che gli obblighi derivanti dalla normativa applicabile all'occupazione del demanio pubblico non siano stati rispettati. Dichiara quindi la risoluzione della concessione esclusivamente nella parte in cui essa designa MB92 come titolare di tale autorizzazione.

Una risoluzione differita per salvaguardare l'attività

Il tribunale non ha disposto la cessazione immediata. Gli effetti della decisione sono rinviati di nove mesi al fine di evitare un?interruzione brusca dell?attività del cantiere navale e di concedere all?ente locale il tempo necessario per regolarizzare la situazione.

Per le imprese che operano nel sito, i subappaltatori e i proprietari di yacht ospitati nel cantiere, questo periodo transitorio mira a garantire la continuità delle attività, consentendo al contempo l'organizzazione di una nuova procedura di aggiudicazione.

Questa soluzione viene spesso adottata dai tribunali amministrativi quando un annullamento immediato rischierebbe di compromettere il funzionamento di un servizio o di un'attività economica di rilievo.

Respinto il ricorso di Rodriguez Yachts

La terza parte del contenzioso riguardava la società Rodriguez Yachts, candidata esclusa dalla gara d'appalto. Essa contestava in particolare l'imparzialità della procedura di selezione.

Il tribunale amministrativo ha respinto tale ricorso, ritenendo che il principio di imparzialità non fosse stato violato.

Questa decisione implica che la procedura di concessione del porto in sé non viene messa in discussione. La revoca riguarda esclusivamente l'autorizzazione all'occupazione temporanea concessa a MB92.

Una decisione seguita con grande attenzione dai porti turistici

Al di là del singolo caso del porto Camille Rayon, questa decisione riguarda tutti gli enti locali e i concessionari che svolgono attività economiche sul proprio demanio pubblico.

I porti turistici ospitano un numero sempre maggiore di imprese specializzate nel refit, nella manutenzione o nei servizi per gli yacht. La sentenza del tribunale amministrativo ricorda che l?assegnazione di tali posti barca non può essere implicitamente inclusa in una concessione portuale quando va a beneficio di un operatore economico specifico.

Gli enti locali dovranno quindi provvedere a distinguere le procedure relative alla gestione del porto da quelle relative all'occupazione privata del demanio pubblico, qualora tali attività rivestano un interesse economico autonomo.

La sentenza concede ora alle parti nove mesi di tempo per trarre le conseguenze di tale decisione e avviare, se del caso, un nuovo procedimento conforme ai requisiti di pubblicità e di gara.

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