Intervista / Un nuovo manager alla guida del leggendario cantiere META

Patrice Passinge e Philippe Brabetz, ex e nuovo leader di MÚta (Da sinistra a destra)

META, lo storico cantiere navale all'origine della barca a vela Joshua di Bernard Moitessier, cambia proprietario. Philippe Brabetz, il suo nuovo manager, spiega la sua carriera e le sue ambizioni per lo specialista dell'alluminio.

Dopo 15 anni a capo del cantiere META, Patrice Passinge ha venduto la sua azienda. L'azienda, fondata nel 1961 a Tarare nel Rodano, Ŕ famosa per aver costruito lo yacht a vela Joshua di Bernard Moitessier e per aver sviluppato il processo di costruzione in alluminio di spessore Strongall« a partire dagli anni '70. Nuovo proprietario di META dal 12 marzo 2020, Philippe Brabetz presenta la sua carriera e i suoi progetti per il costruttore di barche in alluminio.

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Il Joshua de Moitessier, l'ideatore del progetto META

Cosa l'ha spinta ad acquistare il cantiere META?

Sono un architetto edile addestrato del DPLG. Durante i miei studi a Parigi La Vilette, frequento i corsi di architettura navale di Dominique Presle. Dopo la laurea, ho lavorato nel settore audiovisivo, creando scenografie ed effetti speciali tra il 1995 e il 2001. Ma, sempre appassionato di costruzioni navali, nel 2005 sono entrato nel DPEA del dipartimento di architettura navale di Nantes, che si Ŕ concluso con uno stage nella costruzione del monoscafo dell'Areva Challenge per l'America's Cup. Ho poi lavorato in cantieri navali e studi di architettura navale in Francia, Spagna e Marocco. E' stato in questo periodo che mi Ŕ venuta l'idea dei Turbokeels, un sistema a doppia chiglia dove la zavorra Ŕ zavorrata da un lato all'altro. Dopo averlo brevettato, ho rilevato un cantiere navale.

PerchÚ la scelta del cantiere META?

Ho incontrato Patrice Passinge (NdR: l'ex proprietario di META) mentre cercavo un cantiere: mi ha offerto di rilevare META. Le imbarcazioni a lunga percorrenza, specialitÓ di META, sono particolarmente adatte al progetto Turbokeels. Abbiamo concordato un periodo di trasmissione di 6 mesi. Sul sito di Tarare verrÓ poi creato un polo di sviluppo in collaborazione con Patrice.

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META, abituata a progetti originali, ha lavorato in particolare con Olbia per la produzione di scafi del Nuovo Mondo

Quali sono i piani di sviluppo e la filosofia di META per il futuro?

L'obiettivo Ŕ quello di passare dalla logica del costruttore di caldaie a quella del costruttore di barche chiavi in mano, affidandosi al marchio META e al nostro know-how, pur mantenendo l'attivitÓ della
una tantum (barca personalizzata), un'altra specialitÓ del cantiere.

META impiega attualmente 6 persone: 4 produttori di caldaie, Patrice come responsabile dell'officina, un assistente di direzione e io come manager. Il cantiere produce circa dieci imbarcazioni all'anno per circa 1 Meuros di fatturato. Lo sviluppo comporterÓ l'apertura della divisione allestimenti e la creazione di gamme: barche a vela, a motore e professionali.

E Strongall, il materiale iconico per le imbarcazioni META?

Questo rimane il marchio di fabbrica di META. In generale, ci affideremo allo sviluppo tecnologico e penseremo in particolare a un'evoluzione dello Strongall« per barche pi¨ leggere ed efficienti.