Editoriale / Gli shipchandler, il perno discreto ma decisivo del processo di recupero

Mentre il mercato delle nuove imbarcazioni sta ancora cercando di trovare il suo punto di equilibrio, un anello del settore sta mostrando un notevole dinamismo: gli shipchandler. I mesi di gennaio e febbraio sono stati particolarmente intensi: Nautipro, AD Meetings, Uship Academy, Big Ship, Boatspot... Tutti questi eventi avevano una cosa in comune: mobilitare, formare e mettere in contatto i responsabili dei negozi e i team di vendita.

Gli shipchandler non sono solo distributori di accessori. Sono il primo punto di contatto tra l'industria e i diportisti. Sono quelli che vedono i segnali deboli: la ripresa dell'attività di manutenzione, l'aumento dell'elettrificazione, il crescente interesse per le soluzioni sostenibili, i compromessi di bilancio fatti dai clienti. È anche colui che accompagna il ciclo lungo, quando il diportista rinvia l'acquisto di un'imbarcazione ma continua ad equipaggiarla, mantenerla e migliorarla.

Formazione sui prodotti, aumento delle competenze tecniche, familiarizzazione con le nuove gamme, comprensione delle questioni normative e ambientali. I team si tengono aggiornati, e addirittura aumentano la gamma, per soddisfare le esigenze di un cliente più esigente e meglio informato.

Questo aumento delle competenze è strategico per l'intero settore. In un momento in cui i volumi sono sotto pressione, il valore viene creato attraverso la consulenza, la pertinenza tecnica e la capacità di proporre soluzioni su misura piuttosto che standardizzate. Un shipchandler preparato è un prescrittore. E uno specificatore convinto è un acceleratore di vendite sia per i produttori di attrezzature che per i cantieri navali.

I diportisti sono più selettivi nelle loro spese. Investono meno spontaneamente in una nuova barca, ma continuano a mantenere, ottimizzare e migliorare l'unità esistente. Gli shipchandler sono al centro di questa logica. Coglie un'attività più frammentata, ma regolare, e contribuisce a mantenere la flotta in buone condizioni.

In un settore nautico che sta cercando di rilanciarsi, il ruolo degli shipchandler è centrale. Essi sostengono le attività di manutenzione e riparazione, diffondono l'innovazione, assicurano le relazioni con i clienti e riforniscono l'aftermarket. Il loro dinamismo all'inizio dell'anno trasmette un messaggio chiaro: la distribuzione specializzata non si sta tirando indietro, ma si sta preparando.

Niente di spettacolare, solo tanto duro lavoro. E di questi tempi, il lavoro conta.

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